L’autunno è arrivato e con lui è arrivata anche la frutta e la verdura di ottobre.
Tante volte abbiamo già detto perché è importante comprare e consumare frutta e verdura di stagione; per farla breve acquistare prodotti che hanno raggiunto la giusta maturazione fa bene alla nostra salute, al nostro portafoglio e al pianeta stesso.
Stop dunque a pesche, melanzane, peperoni e verdura estiva e via libera a cavoli, barbabietole e verdura a foglia larga. Senza dubbio la regina di questo mese è la zucca, ma cominciano ad affacciarsi anche i cachi e i vari tipi di radicchio e cavoli.
Leggendo l’articolo, troverai tante soluzioni tra la frutta e la verdura di ottobre per la tua salute e il tuo benessere.
In modo particolare potrai trovare diversi tipi di frutta e verdura che ti aiuteranno ad affrontare al meglio il cambio di stagione e la spossatezza che porta con sé.
Non solo, troverai anche tante altre soluzioni per rafforzare il tuo sistema immunitario, messo a dura prova dai primi veri e propri freddi.
Ma cosa si può comprare di stagione in questo mese? Scopriamo insieme la frutta e verdura di ottobre! ⤵️

La frutta di Ottobre
Cachi:

Il cachi, conosciuto anche come loto, è un frutto proveniente dall’estremo Oriente; il suo nome deriva infatti dalla varietà giapponese kaki noki e tra la frutta di ottobre è uno dei più rappresentativi.
Il cachi è conosciuto per essere un frutto particolarmente zuccherino, infatti il 18% del suo peso è costituito da zuccheri. Per questo motivo è consigliato a bambini, anziani e a chi pratica sport.
Infatti, il cachi è perfetto per combattere gli stati di spossatezza dovuti al cambio di stagione, l’ideale per affrontare il passaggio dall’estate all’autunno.
Attenzione però a chi ha il diabete o soffre di obesità: meglio non esagerare, l’alto contenuto calorico di questi frutti li rende poco adatti a chi cerca di ridurre l’introito di zuccheri nella dieta.
Inoltre, i cachi sono considerati un ottimo rimedio naturale contro la stitichezza. Il suo effetto lassativo è dovuto all’elevata presenza di fibre alimentari e di tannini.
Ma non è finita qui!
I cachi sono utili a rafforzare il sistema immunitario e a prevenire le malattie cardiovascolari. Questo grazie alla capacità di questo frutto di assorbire il ferro e grazie alla presenza considerevole di vitamina C (oltre alla A e alla B).
Questo frutto contiene un’elevata quantità di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo; contiene inoltre moltissimi antiossidanti, utili a contrastare l’insorgere di tumori.
Attenzione! I cachi deperiscono in fretta, è necessario quindi sceglierli privi di ammaccature.
Mele cotogne:

La mela cotogna è un frutto ormai quasi dimenticato in Italia, ma in realtà ha un passato ben radicato nella tradizione culinaria del nostro paese. Generalmente non viene consumata cruda per via del suo sapore poco dolce e astringente. Al contrario, è utilizzata cotta, in preparazioni di dolci, mostarde o confetture.
L’elevata presenza di pectina rende le mele cotogne perfette per essere utilizzate come addensanti naturali.
Rilevanti sono anche le quantità di tannino (utili per preservare la salute della mucosa intestinale) e di acido malico, un aiuto per la nostra digestione.
Se viene consumata cotta, aumenta la sua funzione lassativa, aiutando la motilità intestinale grazie all’elevata presenza di fibre alimentari e pectine, utili anche a controllare la glicemia.
La mela cotogna è una fonte di vitamine A, C, B1 e B2 e di diversi sali minerali come potassio, zolfo, fosforo, calcio e magnesio.
Attenzione! Le mele cotogne tendono ad ammaccarsi facilmente, se le scegliete già mature (ovvero di colore giallo), fate attenzione nel maneggiarle.
Melagrana:

La melagrana è un frutto particolarmente ricco di fenoli, vitamina A e vitamina C. Inoltre, è ricca di sali minerali (potassio, fosforo, sodio, magnesio, ferro, zinco, manganese e rame) e fitosteroli, in grado di ridurre il colesterolo cattivo nel sangue.
Anche la melagrana (o melograno) è tra i primi ad affacciarsi tra la frutta di ottobre e la ritroveremo fino a novembre, ultimo mese di raccolta.
Per il contenuto considerevole di zuccheri, la melagrana è sconsigliata il consumo eccessivo alle persone diabetiche e a chi segue un regime dietetico.
Il suo alto tasso di fenoli la rende un ottimo alleato contro il cancro, specie quello alla mammella e alla prostata.
Sempre questi antiossidanti la rendono utile per preservare la salute cardiovascolare e la memoria.
La melagrana è conosciuta per le sue proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, che la rendono amica del nostro sistema immunitario.
Attenzione! Scegliete melagrane senza parti mollicce. La buccia deve essere morbida ma non troppo, segno che il frutto è maturo.
La verdura di Ottobre
Zucca:

Si può dire senza dubbio che la zucca è la regina tra la verdura di ottobre. Tutti la associano infatti con l’autunno, ma anche con la festa di Halloween, in cui viene usata come decorazione.
Ma al di là dei suoi usi più estetici, la zucca ha tante proprietà nutrizionali, tutte da scoprire.
Già dal suo colore si può capire che è ricca di caroteni, utili alla produzione di vitamina A, come tutta la frutta e la verdura arancione. Questo la rende efficace contro gli stati infiammatori del cambio di stagione.
Contiene molti sali minerali (calcio, potassio, sodio, magnesio, fosforo) ed è ricca di vitamina E, vitamina C, pro-vitamina A e vitamine del gruppo B.
I semi della zucca sono ricchi di acido oleico e linoleico e hanno moltissime proprietà: dal trattamento dei vermi intestinali alla prevenzione dell’aterosclerosi e delle malattie del tratto urinario.
La polpa della zucca è utile a chi vuole mantenere l’abbronzatura anche in autunno.
Attenzione! Scegliete zucche dalla buccia resistente e che danno un buon suono quando vengono colpite, in questo modo sarete sicuri che siano mature. Controllate anche il picciolo, se è secco e si stacca facilmente vuol dire che la zucca è pronta.
Funghi:

Ottobre è il mese perfetto per andare a raccogliere i funghi, apprezzatissimi tra la verdura di ottobre, anche se non sono propriamente vegetali. Molti si avventurano tra i boschi a raccogliere queste prelibatezze, ma bisogna ricordarsi che è sempre meglio lasciare la raccolta a chi è più esperto e che bisogna sempre far controllarei funghi raccolti ai centri di controllo dei funghi.
Nonostante siano costituiti per la maggior parte da acqua, i funghi hanno anche un buon contenuto di sali minerali come fosforo, potassio, magnesio e sopratutto il selenio, che influisce sul nostro sistema immunitario.
Inoltre, i funghi sono ricchi di vitamine del gruppo B, specialmente della vitamina B12, che non si trova negli altri alimenti vegetali: è importante dunque il loro consumo nelle diete che non prevedono proteine animali, come quella vegana.
Nei funghi possiamo trovare due aminoacidi preziosi: il triptofano, precursore della seratonina, e la lisina.
Mentre il primo aiuta a regolare il sonno e ad addormentarsi più velocemente, il secondo svolge un ruolo chiave nella produzione della cartilagine e nella calcificazione delle ossa.
Il calcio presente nei funghi aiuta la protezione delle ossa, mentre la considerevole quantità di ferro garantisce la protezione delle arterie e di tutto il sistema cardiocircolatorio.
Sempre nei funghi troviamo antiossidanti fenolici che hanno un’azione protettiva nei confronti del cuore, della memoria e del sistema nervoso e contrastano l’accumulo del colesterolo, specialmente di quello “cattivo”.
Attenzione! Non scegliete funghi mollicci o con parti più scure. che si sfaldano con il tocco, sono chiari segni che il prodotto non è fresco.
Patate

Ottobre è il mese in cui si raccolgono le patate nuove, piccole e delicate.
Nonostante abbiano un considerevole quantitativo di zuccheri complessi, le patate contengono un tipo di amido resistente, che non viene assorbito dall’intestino completamente e che è associato anche a una migliore sensibilità all’insulina. Per questo non è vero che le patate debbano essere assolutamente vietate ai diabetici.
Inoltre, le patate sono altamente sazianti: per questo motivo non è vero che debbano essere totalmente escluse dalle diete ipocaloriche, dato che regolano l’appetito e mantengono il senso di sazietà nel tempo.
Questi tuberi sono ricchi di antiossidanti come gli acidi fenolici, i carotenoidi e i flavonoidi. Ma a cosa servono queste sostanze?
Sicuramente hanno un ruolo di primo piano nella lotta ai radicali liberi e sono in grado di contrastare efficacemente i processi di degenerazione cellulare (alla base dei tumori) e le malattie croniche. Per saperne di più sui flavonoidi e gli antiossidanti consigliamo di leggere il nostro articolo → qui
Le patate sono perfette per chi soffre di disturbi gastrointestinali e vengono utilizzate in modo consistente nelle diete di chi deve rimettersi in sesto durante e dopo malattie che colpiscono l’apparato digestivo.
Questo perché sono note per il loro essere facilmente digeribili: l’amido resistente presente in questi tuberi migliora infatti la digestione e l’infiammazione nell’intestino, perché viene convertito in acidi grassi a catena corta.
Inoltre, le patate sono ricche di vitamine (C, A, B3, B1, B2, B6) e sali minerali come il potassio, fosforo, calcio, zinco, rame, ferro e magnesio.
Il loro apporto di potassio e sodio in quantità ottimali, garantisce la protezione del sistema cardiocircolatorio (assunte in quantità moderata) e muscolare. In alcuni casi le patate sono anche arricchite con il selenio, ottimo alleato del sistema immunitario; per questo vengono indicate anche come ricostituente dopo un’influenza o durante il cambio di stagione in caso di spossatezza.
La vitamina C presente nelle patate ne fa un’ottimo alleato della pelle, dei muscoli e delle ossa. Come se non bastasse poi, è fondamentale per il corretto assorbimento del ferro, sempre presente in questo ortaggio.
Insomma, hanno un’azione drenante, sono depurative, conciliano il sonno, calmano la tosse e eliminano le sostanze nocive che ostacolano l’assorbimento dei principi nutritivi che servono al nostro corpo.
Attenzione! Le patate verdi sono altamente tossiche, come tutte le solanacee, consumarle esclusivamente una volta che sono maturate.
Ricapitoliamo velocemente: Ecco la tabella con la frutta e la verdura di ottobre!

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Credits: My personaltrainer • Cure naturali
